320X100-FOOT-STORE-2

Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×

Accedi al Sito !

Usa le tue credenziali di accesso:
Non ricordi più la password?

Registrati

 Resta connesso

 

oppure

Accedi con Facebook

×
Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI PROVINCIALI GIOVANILI     DIRETTA
trenitalia-620

Edizione provinciale di Fermo


Vinicius Fernandes Cardoso: ecco un esempio di integrazione nel calcio

Il ragazzo brasiliano, ex Anconitana oggi all'Amandola, racconta la sua esperienza nel nostro Paese

I fischi a Lukaku a Cagliari, i cori contro Dalbert in Atalanta - Fiorentina che hanno costretto l'arbitro Orsato a interrompere la gara per tre minuti, insomma, il razzismo è ancora presente negli stadi italiani? In questo periodo si parla molto di immigrazione, razzismo e accoglienza, inevitabilmente anche il mondo del calcio già da tempo è coinvolto.
Valentina Triccoli per il blog di Paolino Giampaoli ha intervistato Vinicius Fernandes Cardoso (foto), 24 anni, ex giocatore di Anconitana, Biagio Nazzaro e Villa Musone attualmente in forza all’Amandola in Prima categoria D.

Cosa pensi del calcio italiano?
"Il calcio Italiano in realtà è molto diverso da quello brasiliano, qui ho notato che c’è molta più tecnica ed è un gioco più combattuto e vissuto, in Brasile c’è un gioco più libero in tal senso, meno attenzione verso i ruoli dove si gioca e meno propensione alle regole, è un gioco con meno tattica sicuramente, qui è più preciso e tecnico”.

Pensi che il fattore della lingua sia determinante per un giocatore o almeno nel tuo caso? Hai incontrato difficoltà in tal senso?
“No, personalmente non ho incontrato grosse difficoltà, sono riuscito a farmi capire bene fin dall’inizio ma sicuramente il fatto che provengo da un paese latino mi ha agevolato in quanto riuscivo ad andare anche a senso, io sono del parere comunque che il calcio è un po’ una lingua universale, certe cose si capiscono al volo anche se si parlano lingue diverse ma indubbiamente se riesci a imparare la lingua del posto sei più agevolato nell’inserimento, socializzi meglio e questo è sicuramente un punto a favore".

Gli stranieri che arrivano qui, secondo te, trovano un ambiente accogliente o c’è ancora da lavorare a proposito?
"Io sono riuscito sempre ad inserirmi bene ovunque e non ho mai trovato preclusioni. Molti giocatori stranieri commettono lo sbaglio invece di restarsene in disparte ed essere chiusi, senza protendersi verso gli altri, nulla di più sbagliato! Se ti fai vedere socievole e che hai voglia di fare, di imparare, e non ti tiri indietro nel buttarti, difficilmente verrai discriminato o guardato con diffidenza, in questo voi italiani siete bravi nel riconoscerlo, direi che come accoglienza siete a buon punto a differenza di come si possa pensare“.

Quindi il razzismo, di cui tanto si parla, non credi sia un problema così reale esteso in Italia? 
“Personalmente non ho mai avuto problemi del genere, nelle categorie dove gioco ovvero nel dilettantismo non ho mai notato tensioni di questo tipo, penso sia un problema che riguardi più le categorie maggiori come la serie A, ma quello del razzismo in realtà è un problema mondiale, non riguarda solo l’Italia, anche in Brasile ad esempio ci  sono stati episodi di razzismo verso giocatori di colore.
Qui in Italia un episodio che mi ha colpito molto però, è stata la mancata qualificazione della Nazionale ai Mondiali. Dato che è stata una cosa così sorprendente, i media, cercando di capirne la causa, hanno dato almeno in parte la colpa a noi stranieri presenti nei campionati, asserendo che la nazionale va male perché ci sono troppi stranieri. Potrebbe anche essere vero, ma i veri responsabili sono le società stesse che non investono nei giovani talenti locali e preferiscono investire nei giocatori esteri. Ho più volte notato che i settori giovanili non sono così seguiti dalle società. I giovani devono essere laboriosi ed impegnarsi è vero, ma in primis le società devono accompagnare passo dopo passo questi ragazzi e dar loro gli stimoli necessari per progredire e per prendere seriamente i loro impegni, cosa che spesso non avviene. A mio avviso è questo il vero problema del calcio italiano: non vengono curati adeguatamente i settori giovanili“.

Hai detto una cosa molto interessante, penso faccia riflettere. Che consiglio senti di dare ad un giovane calciatore straniero che come te, viene per la prima volta in Italia? Che suggerimento daresti per inserirsi bene?
“Come in parte ho detto prima: buttarsi! Questa è la parola d’ordine. Fatevi avanti! Non aspettate che gli altri vengano da voi ma fate voi la vostra parte nel farvi conoscere e apprezzare, vedrete che poi dopo il resto verrà da sè e non avrete grossi problemi, ai miei colleghi italiani invece dico di continuare ad essere così accoglienti con noi, vedrete che ne saremo tutti più arricchiti, chi da una parte chi da un’altra".

Print Friendly and PDF
LASTMINUTI
  Scritto da La Redazione il 24/09/2019
 

Altri articoli dalla provincia...




CALCIO E SOCIALE. Torna il Torneo dei Comuni della Provincia di Fermo

FERMO. Si rinnova l'appuntamento con uno degli eventi dell'estate fermana: il Torneo di calcio a 5 fra i Comuni della Provincia di Fermo.  Una manifestazione sportiva che negli anni ha saputo conquistare l’interesse ed il coinvolgimento di numerosi appassionati. Organizzato dal Centro Sociale Caldarette Ete, con il patrocinio del Comune di...leggi
28/06/2026

ELPIDIENSE 1930. Nasce un progetto comune per Sant'Elpidio a Mare

SANT'ELPIDIO A MARE. Una nuova realtà nel panorama calcistico regionale: l'Elpidiense 1930. Di seguito il Comunicato Stampa diramato dalla società. Sant'Elpidio a Mare ritrova una nuova grande visione sportiva e cittadina. Dalla volontà di unire esperienze, competenze, passione e attaccamento al territorio nasce l'...leggi
27/06/2026



PIANE DI MONTEGIORGIO, favola Ramadori: da debuttante a vincente!

MONTEGIORGIO. Una stagione da sogno, culminata con una promozione che pochi avrebbero pronosticato. Il Piane di Montegiorgio (vedi la rosa) conquista la Prima Categoria (che aveva lasciato nella stagione 2023-2024) grazie alla vittoria nello spareggio playoff contro la Vis Stella e scrive una delle pagi...leggi
08/06/2026

FERMANA, sfuma il sogno serie D: ai rigori passa la Pietralunghese

FERMO. Una rimonta costruita con cuore, qualità e determinazione che si interrompe soltanto dagli undici metri. La Fermana saluta i playoff nazionali di Eccellenza dopo aver rimontato il doppio svantaggio dell'andata contro la Pietralunghese, ma la lotteria dei rigori premia gli umbri che conquistano la finale per la promozione in Serie D. ...leggi
31/05/2026

SANGIORGESE MONTERUBBIANESE: Romanelli: "Analisi di fine stagione"

PORTO SAN GIORGIO. Lorenzo Romanelli (foto), presidente onorario della Sangiorgese Monterubbianese, da sempre profondamente legato alla città nella quale è nato e dove risiedono i suoi affetti, rompe il silenzio al termine di una stagione tribolata ma conclusa con il mantenimento della Prima Categoria. Artefice di un’esperienza partita tre a...leggi
28/05/2026



TORNEO DEL FERMANO, 35 squadre per la settima edizione

FERMO. Presentata oggi nella Sala del Consiglio della Provincia di Fermo la settima edizione del “Torneo del Fermano – 4° Memorial Candido Pierleoni”, manifestazione calcistica giovanile (categoria Esordienti) organizzata dall’AFC Fermo. Cerimonieri di giornata Donatello Recchi (deus ex machina della manifestazione) e Gi...leggi
06/05/2026






Vai all'edizione provinciale
Tempo esecuzione pagina: 0,18197 secondi