GABICCE GRADARA. Magi: "Scontri diretti decisivi ma guai a mollare"

Nelle ultime due settimane, nel girone A di Promozione, ha iniziato a risalire la graduatoria il Gabicce Gradara. Dopo un avvio di stagione deficitario, che aveva fatto scivolare la squadra nei bassifondi, finalmente sembra che il trend si stia invertendo. Due successi negli scontri diretti, contro Atletico Mondolfo Marotta e Villa San Martino, hanno tirato fuori dalle sabbie mobili la squadra che ora può affrontare i prossimi impegni con maggiore serenità. Abbiamo esaminato la situazione in compagnia del direttore tecnico Gabriele Magi (foto).
Vi state tirando fuori da una situazione delicata. Quanto conta in questo senso la vittoria nello scontro diretto con il Villa S. Martino?
“La vittoria con il Villa San Martino conta molto, così come quella ottenuta contro l’Atletico Mondolfo Marotta. Sono successi che valgono doppio, perché oltre a portare punti ci hanno permesso di scavalcare le nostre dirette antagoniste in classifica. Ora abbiamo gli scontri diretti a nostro favore, un aspetto determinante che, in caso di classifica avulsa, ci darebbe un vantaggio decisivo”.
Eravate partiti con obiettivi diversi, quali le cause di un girone di andata con tante difficoltà, specie nelle gare interne?
"Si è vero, gli obiettivi erano totalmente diversi e pensavamo e pensiamo tutt’ora di aver rafforzato la squadra rispetto l’annata precedente. Ma nel calcio non c’è niente di scontato ed ora ci troviamo in una zona di classifica non consona al potenziale della nostra squadra. Ma con i “me e i ma” non si fa niente. Ora siamo nella zona bassa della classifica e dobbiamo avere una mentalità per uscire il prima possibile da questa situazione delicata. Posso dire che la squadra è da diverse partite che fornisce prestazioni importanti sotto tutti i punti di vista ed ora che sta recuperando tutto l’organico. I risultati cominciano ad arrivare. Sicuramente proprio gli infortuni (parliamo di 6/7 giocatori importanti) sono stati una causa di questa inaspettata classifica ma questo non deve essere un alibi perché chi è andato in campo ha fatto sempre la propria parte. Anzi, questa situazione ha fatto anche emergere il valore dei giovani del nostro settore giovanile come Morini, Semprini, Fuzi e Finotti (anno 2006), Bergamini e Magi Filippo (anno 2007) che oggi sono giovani affidabili per la categoria. Ricordo che lo scontro diretto con l’Atletico MondolfoMarotta l’abbiamo vinto proprio grazie alla rete di Bergamini, classe 2007. Va fatto un plauso al lavoro fatto da tutto il settore giovanile per aver fatto crescere questi giovani in modo proficuo e a Mister Angelini per averli fatti crescere sotto l’aspetto fisico, avergli trasmesso la giusta mentalità e averli inseriti nel momento opportuno".
Ad oggi siete fuori dalla zona pericolosa, il prossimo turno in casa del Vismara a questo punto assume un’importanza notevole. Sei d’accordo?
“Non siamo assolutamente fuori dalla zona pericolosa, anzi pensarlo sarebbe un grave errore che ci porterebbe di nuovo nelle sabbie mobili. Con il Vismara sarà un altra partita nella quale il risultato vale 6 punti e dovrà essere affrontata come le precedenti, senza avere pause sia sotto l’aspetto fisico che mentale. Ricordo solo che il Vismara un mese fa ha battuto i Portuali Dorica 2-0, in quel momento in testa alla classifica. Questo ci deve fare capire che sarà una partita molto delicata”.
Pensi che la lotta per non retrocedere sia ormai circoscritta a 6 squadre, oppure anche quelle che vi precedono debbono stare molto attenti?
“Mancando ancora 10 partite alla fine del campionato, con 30 punti disponibili penso che anche le squadre sopra di noi, con 27/28 punti, non possano sentirsi al sicuro. In questa situazione basta perdere 2 partite per essere risucchiati nella zona a rischio. E’ evidente che coloro che sono davanti a noi possono permettersi di giocare con maggiore serenità, cosa che può fare la differenza sotto l’aspetto mentale, perché permette di esprimere al meglio il proprio potenziale. Per noi sarà diverso, ci aspettano 10 partite da affrontare tutte come fossero finali di Champions League”.
Scritto da La Redazione il 05/02/2024

















