PANTANO CALCIO: "Un conto è perdere, un altro è essere presi in giro"
La società punta il dito contro l'arbitro. Il comunicato

Dalla società ASD Pantano Calcio, riceviamo e pubblichiamo un comunicato all'indomani della gara Peglio-Pantano Calcio, terminata sul risultato di 2-1.
Alla luce dei fatti accaduti nell’ultima giornata di campionato, l’A.S.D. Pantano Calcio ritiene che il regolare svolgimento della gara sia stato palesemente falsato dalle decisioni del direttore di gara della sezione di Pesaro, designato a dirigere l’incontro.
Sia chiaro, a tutti può capitare di sbagliare, a maggior ragione a un arbitro che deve decidere in una frazione di secondo, ma un conto è sbagliare, tutt’altra cosa è accanirsi contro qualcuno. Sì, perché quanto fatto sabato scorso dal direttore di gara della sezione di Pesaro è parso un vero e proprio accanimento nei confronti della società biancorossa.
A referto, per il Pantano Calcio, sono stati riportati otto cartellini gialli e due rossi, e pensare che, dall’altra parte, in alcune circostanze non ha preso nessun provvedimento, mentre in altri casi ha lasciato addirittura correre. Per non parlare dei due gol annullati: il primo, a detta del direttore di gara, per fuorigioco, nonostante l’azione fosse partita con il rinvio del portiere di casa! Per il secondo gol annullato, invece, non ha nemmeno spiegato il motivo, visto che ha fischiato la fine e si è rinchiuso nello spogliatoio tra le proteste dei calciatori ospiti.
Pensiamo che quanto visto ieri sia veramente grave e lesivo per tutto lo sport. La società pretende rispetto e si farà sentire nelle sedi opportune.
La partita in questione, tra l’altro, è stata ripresa dall’inizio alla fine da un’emittente web, pertanto è addirittura possibile rivedere gli “orrori” del direttore di gara in modo da poter confermare quanto denunciato dalla società.
Un conto è perdere perché l’avversario è più forte e, quando è così, si fanno i complimenti ai vincitori, ma perdere perché un arbitro ha deciso di arbitrare in un certo modo non lo accettiamo né oggi né mai!
Scritto da La Redazione il 24/02/2025















