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Edizione provinciale di Macerata


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PRIMA C. La Cluentina annega sotto il diluvio di Pollenza: 5-1

Montemilone Pollenza - Cluentina 5-1
MONTEMILONE POLLENZA: Piergiacomi, Bergamini, Kheder, Perfetti (33’ Eclizietta), Porfiri, Lambertucci, Vipera, Marinangeli (55’ Properzi), Prosperi (83’ Rapacci), Andreucci (70’ Mancini M.), Tramannoni (83’ Gianfelici). All. Ferranti.
CLUENTINA: Pennesi, Gesuelli F. (66’ Mogetta), Torresi, Di Marino (60’ Montecchiari), Pagliarini, Menghini, Cappelletti (60’ Ricotta), Ceesay, Lovascio (60’ Cullhaj), Canuti, Mancini (74’ Gentili). All. R. Gesuelli.
MARCATORI: 1’ Lovascio (C), 39’ Prosperi (M), 53’ Andreucci (M), 58’ Andreucci su rigore (M), 78’ Prosperi (M).
Arbitro: Leonardo Zeppilli (sezione di Macerata)
Spettatori: circa 150
Nella foto: Raffaele Gesuelli, tecnico della Cluentina

POLLENZA - Mai come oggi la Pollenza calcistica ha rinverdito le gesta di Milone, il condottiero franco che ricostruì il paese dopo le invasioni barbariche e al cui onore si deve il nome Montemilone, mantenuto fino al 1862. La squadra di Ferranti, trascinata da un Andreucci immenso, ha letteralmente strapazzato una Cluentina che, nel corso del primo tempo, aveva ampiamente meritato il vantaggio, sfiorando addirittura la goleada nei primissimi minuti del match.
Ma sarà meglio procedere con ordine, perché quanto si è visto oggi allo stadio “Aurelio Galasse” è stato uno spettacolo decisamente vietato ai deboli di cuore. La partita era iniziata sotto un tiepido sole settembrino, con una temperatura gradevole, l’ideale per giocare a calcio e l’ideale anche per chi, come i biancorossi, predilige trame di gioco euclidee, fatte di una fitta rete di passaggi e di divieti assoluti di calciar via il pallone.
E infatti, pronti-via, e la squadra di Gesuelli è andata in vantaggio grazie a Lovascio che, intuendo un retropassaggio decisamente imperfetto, si è insinuato tra i due difensori centrali e ha superato con un diagonale Piergiacomi in uscita. Dopo appena due minuti Ceesay, solo davanti al portiere, ha calciato alto divorandosi una palla gol irripetibile. Altri due minuti – siamo al 5’ – e ancora Ceesay, liberato sulla sinistra, si è accentrato e ha calciato a colpo sicuro, ma Piergiacomi, con un autentico miracolo, è riuscito a deviare il pallone in corner con la punta delle dita.
All'11’ minuto: ennesima occasione di Ceesay – ancora lui! – che, lanciato a rete, è stato steso alla disperata dall’estremo difensore pollentino: Mancini, dal dischetto, ha sbagliato un rigore che avrebbe letteralmente steso i padroni di casa.
Graziati per ben tre volte in pochi minuti, i ragazzi di Ferranti hanno rialzato la testa e hanno confezionato una serie di occasioni, sempre più incisive, prima di pareggiare: al 14’ ci ha provato Andreucci, ma la sua conclusione dal limite è finita di poco alta; al 19’ un assist con il contagiri nuovamente di Andreucci per Tramannoni è stato sprecato da quest’ultimo; al 22’ ancora Andreucci ha effettuato un lancio meraviglioso per Prosperi il quale, a tu per tu con Pennesi, si è fatto ipnotizzare dal portiere biancorosso che lo ha anticipato; al 29’ il solito Andreucci – addirittura di petto! – ha liberato nuovamente Prosperi davanti a Pennesi, che ha salvato la sua porta con una meravigliosa parata.

Tanto tuonò che piovve (sia in senso metaforico che, di lì a breve, in senso meteorologico): al 34’ è arrivato il meritato pareggio grazie a Prosperi che è sbucato da una mischia conseguente a un calcio di punizione dal limite e ha insaccato.
La ripresa è iniziata sotto una pioggia che, con il passare del tempo, è diventata sempre più impetuosa e, di fatto, ha cambiato il segno alla gara. Man mano che il terreno si è fatto sempre più pesante, le trame di gioco della Cluentina sono divenute improponibili e la fisicità del Montemilone è diventata predominante.
Al 53’ Andreucci, sfruttando un calcio di punizione da trenta metri, ha colto l’incrocio dei pali e ha portato in vantaggio i suoi; poi, cinque minuti più tardi, dapprima si è guadagnato un calcio di rigore e poi lo ha trasformato con freddezza. Al 75’ Mogetta – subentrato a Gesuelli – ha steso in area Prosperi: rigore che lo stesso centravanti ha trasformato.
Diluvio di gol e diluvio anche in campo, tanto che le due squadre sono state costrette a giocare calciando di punta, perché il pallone appoggiato al compagno si fermava costantemente a metà traiettoria. L’arbitro Zeppilli, di conseguenza, è stato costretto a sospendere una gara che ricordava in tutto e per tutto la sfida tra scapoli e ammogliati del primo Fantozzi di Luciano Salce.
Al rientro in campo dopo il canonico quarto d’ora le condizioni del terreno di gioco non erano affatto migliorate ma, evidentemente, era predominante la volontà di evitare di disputare gli ultimi minuti di una partita già segnata nel corso della prossima settimana. Si è ripreso così a giocare, in maniera sempre più goffa ma anche pericolosa per l’incolumità dei ventidue in campo: c’è stato spazio per l’ennesimo gol del Montemilone (Prosperi al 78’) e per una serie di infortuni che l’arbitro, senza recuperare un solo secondo di tempo, ha deciso saggiamente di interrompere.

Nello spogliatoio della Cluentina prevale ovviamente la delusione, ma anche la convinzione che la pesante sconfitta non possa metter in discussione quanto di buono fatto sia sabato scorso che nella fase iniziale della gara odierna. Così infatti si è espresso il presidente Marcolini: “Il risultato è del tutto inattendibile e non può essere in nessun caso un parametro di giudizio per valutare la squadra che oggi, fin quando si è potuto giocare su un campo decente, ha espresso un buon calcio. È una partita da cancellare, dobbiamo far finta di non averla disputata mai”. Mister Gesuelli è sulla stessa lunghezza d’onda: “C’è veramente poco da valutare. Era fin troppo ovvio che, in un campo del genere, sarebbe stato del tutto impossibile praticare il nostro gioco e, di conseguenza, la fisicità dei nostri avversari sarebbe diventata decisiva. Peccato perché, se non avessimo gettato al vento tutte le occasioni costruite nel corso del primo quarto d’ora, ci troveremmo a commentare un risultato e una gara completamente diversi. È chiaro poi che, quando prendi gol da palle inattive, entri in una dimensione non allenabile. Guardiamo avanti, sabato ci aspetta una partita sulla carta impossibile contro il Potenza Picena, una delle corazzate del girone, e ci sarà bisogno di un impegno totale nel prepararla”.
(Alessandro Savi)

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  Scritto da La Redazione il 27/09/2025
 

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