ANDREA BELLI: "Il problema del calcio? I genitori. Ecco il motivo"

Sta facendo molto discutere l'articolo sul giovane arbitro che non ha retto emotivamente una partita di Allievi tra i comportamenti antisportivi di giocatori e soprattutto di dirigenti.
Ecco la testimonianza di Andrea Belli (foto), direttore sportivo, ex Portuali, Camerano, Osimo Stazione, Real Cameranese, di quello che succede durante una partita di calcio giovanile.
"Nel mondo del calcio c'è un problema, esistente da sempre, ma in grave peggioramento e da non sottovalutare: i genitori. Vi invito ad andare a vedere una partita di categorie Esordienti, Giovanissimi o Allievi. Non voglio tornare sul discorso che ognuno crede di avere dentro casa Messi o Ronaldo. Il problema è che questa sensazione la fanno avvertire ai propri figli che di conseguenza, si comportano da "superiori" con i compagni. E, allora, da lassù ci sono loro... La domenica arriva la macchina che scarica i ragazzi al campo. Sì, perché il campo sportivo, per molti, è diventato un "parcheggio" per i propri figli e non un luogo di aggregazione per poterli tenere distanti dai milioni di problemi che affliggono la nostra società. Dopo aver scaricato i ragazzi, si fa colazione. E lì si incontrano gli altri genitori. E parte la disamina sulla squadra che si affronta, sugli allenamenti, sull'allenatore e tanto altro. Inizia la partita. Padri in piedi, madri ammucchiate e, spesso, nonni col cuscino sotto al culo. Inizia lo spettacolo indecente. Tifo da stadio, alcuni con le trombette, dopo 2 minuti già inveiscono contro l'arbitro che ha l'età dei propri figli, disposizioni tecniche e tattiche, critiche all'allenatore, insulti all'avversario e, cosa vista ultimamente, se viene ammonito o espulso un avversario, applausi a scena aperta e manifestazioni di giubilo. State rovinando i vostri figli! Siccome l'osservatorio, le Questure vietano le trasferte agli ultras, invito le Federazioni a prendere in considerazione la possibilità di vietare, per un periodo, la visione delle partite ai genitori. Farebbe bene a tutti. Perché certi comportamenti sono più nocivi di un fumogeno lanciato in campo".
Scritto da La Redazione il 10/11/2025


