LAURENTINA. Obiettivo raggiunto: si vola in Seconda Categoria!

Con una giornata d'anticipo, battendo nettamente il Villa Fastiggi (3-1), la Laurentina vince il campionato di Terza categoria (girone B) e vola in Seconda categoria. Un ruggito lungo un campionato quello dei Leoni di San Lorenzo in Campo, chiuso con le braccia alzate davanti a circa 500 persone.
Una promozione centrata al primo colpo dalla giovane società giallorossa, nata appena 12 mesi fa, guidata dal presidente Davide Marinelli, insieme al vice Gianluca Costantini, al direttore generale Riccardo Marconi, al segretario Paolo Parroni, al responsabile stadio-eventi Valentino Goffi, al team manager e responsabile comunicazione Marco Spadola.
«Se vuoi correre veloce vai da solo, se vuoi andare lontano devi farlo insieme», con questo proverbio africano, ad agosto si era chiusa la presentazione della imminente stagione. E ora quelle parole con le dovute correzioni sono stampate sulla t-shirt che celebra l'impresa.
Si perché la vittoria del campionato è stata una vera e propria impresa, qualcosa di impensabile quando, un anno fa, dopo due stagioni con il lucchetto allo stadio, la nuova società ha messo piede al "Marcaccini".
Sabato su quel campo, davanti a una cornice di pubblico da categorie ben superiori, si è scritta una delle pagine più entusiasmanti della storia giallorossa.
La vittoria di un gruppo straordinario dentro e fuori dal rettangolo verde, guidato da due piloti di Formula1 come Daniele e Simone Rossi Mercanti (coadiuvati da Gabriele Ghilardi, Marco Guidi, Luca Sargenti e Massimo Sebastianelli), sapientemente costruito da un Direttore sportivo, Raffaele Rama, che conosce il calcio a queste latitudini come le sue tasche.
Il successo dei tifosi, degli encomiabili Ultras sempre pronti a sostenere la squadra e sabato autori di una coreografia da Champions, di un paese intero che ha sempre riempito lo stadio apprezzando il progetto che va oltre il calcio.
“In silenzio e con umiltà – sottolinea Marinelli - abbiamo saputo creare tutti insieme, mattone dopo mattone, qualcosa a cui ancora si fa fatica a credere. Non è stato solo un percorso fatto di vittorie sul campo, ma una vera avventura che ci ha uniti ancor di più. E’ il successo di tanti, della squadra, dello staff tecnico, dei tifosi, di ogni dirigente e degli sponsor che ci sostengono e a cui va un grande ringraziamento”.
Il presidente riavvolge il nastro fino all’estate scorsa: “Siamo partiti con tanto entusiasmo e con la voglia di riportare il calcio a San Lorenzo. Siamo partiti da un gruppo di calciatori del posto, al quale via via si sono aggiunti altri ragazzi per la necessaria esperienza e per aumentare lo spessore tecnico. Gli allenatori, i fratelli Rossi Mercanti, sono stati bravissimi a creare un gruppo unito fuori dal campo e una squadra con le idee chiare in campo. E’ stato un cammino esaltante, giornata dopo giornata, fino al trionfo”.
Il futuro? “Ne parleremo presto, ma una cosa è certa: sono pronto a vivere insieme a questa grande famiglia le prossime sfide con lo stesso entusiasmo e lo stesso cuore. Questo è un progetto che va oltre il calcio, a noi sta particolarmente a cuore l’aspetto sociale e vedere lo stadio sempre pieno di giovani e non solo ci riempie di orgoglio e soddisfazione. Saremo protagonisti di tanti eventi anche durante l’estate, penso ad esempio al Camp “Mitico Villa” dal 22 al 26 giugno per giovani nati dal 2011 al 2021”.
I numeri certificano una stagione straordinaria: 22 vittorie, appena 2 sconfitte, 84 gol e difesa meno perforata: appena 19 le reti subite. Attacco super: il tridente composto da capitan Ricci, Keita, capocannoniere della squadra, e Aboulkhir ha firmato insieme ben 56 gol. Rendimento eccellente del centrocampo, nel quale si sono messi in luce Cenci, Pagnetti, il laurentino Romani e Ciarloni. Dietro l’esperienza di Oradei e Piccinini, Albertini, fino all’infortunio autore di una stagione maiuscola, lo strapotere fisico di Bartolucci e l’insuperabile Mancinelli hanno alzato il muro davanti agli ottimi numeri 1 Landini e Sabbatini, in più di una circostanza decisivi. Ma molto bene tutti, dai ragazzi made in San Lorenzo, come i fratelli Bartolomeoli, Petrucci, Muniz, Taddei, Cuccaroni, Micciarelli, Parroni e Quarta. Preziosi anche quei giocatori che per un periodo hanno fatto parte della rosa: Aiello, Anas Aboukhir, Bottin, Mori, Ilie, Pisani, Tamenghi, Turchi.
Scritto da La Redazione il 18/05/2026

















