ATL. PORCHIA. Colletta (All. Portieri): "Voglio dare ancora di più"

Nel calcio moderno, in continua evoluzione soprattutto sotto l’aspetto della preparazione atletica e tecnica, il ruolo dell’allenatore dei portieri sta acquisendo un’importanza sempre maggiore. Una figura ormai indispensabile, anche nei livelli più bassi del dilettantismo. Tra chi ha deciso di compiere un passo in avanti c’è Tonino Colletta (foto) dell’Atletico Porchia, che da poche settimane può ufficialmente definirsi Allenatore dei portieri.
«Dopo un corso di due settimane organizzato dalla Federazione – racconta Colletta – ho finalmente ottenuto il patentino ufficiale. È un ruolo che amo, perché mi permette di restare a contatto con lo spogliatoio e vivere da vicino il gruppo».
Qual è stata la spinta decisiva per intraprendere questo percorso?
«Da diversi anni svolgo il ruolo di preparatore dei portieri, negli ultimi tre proprio all’Atletico Porchia. Sentivo il bisogno di perfezionarmi e ottenere un riconoscimento ufficiale per una figura che ritengo fondamentale all’interno di una squadra. Devo ringraziare l’amico Moris Silveri, che sapendo dei miei impegni lavorativi mi ha avvisato dell’apertura delle iscrizioni. Un gesto davvero prezioso».
Come si è svolto il corso?
«Una full immersion di due settimane, fortunatamente non consecutive, ad Ancona tutti i giorni insieme ad altri quaranta colleghi. Tutti con lo stesso obiettivo: dare valore a un lavoro che molti di noi svolgono da tempo. Abbiamo concluso con una tesina sulle metodologie di allenamento ed un esame finale. È stato un percorso intenso, interessante e ben strutturato, che permette di rivedere concetti noti da prospettive nuove».
Ora puoi definirti “mister”?
«Sì, tecnicamente sì, ma resto sempre Tonino per tutti. È gratificante vedere riconosciuto il proprio impegno, soprattutto quando si fa qualcosa in cui si crede davvero».
Come hanno reagito società, allenatore e squadra?
«Con grande affetto. La società mi ha dato piena disponibilità concedendomi due settimane di assenza. Mister Francesco Paoletti mi ha spronato a partire e ha gestito al meglio il lavoro in mia assenza. I ragazzi hanno festeggiato con me questo traguardo, che magari per qualcuno può sembrare piccolo, ma chi vive questo mondo sa quanto significhi».
Quali sono le prospettive per il futuro?
«Il mio futuro ora è solo l’Atletico Porchia, sono concentrato sul campionato e sul lavoro da portare avanti. Sono legato alla società da anni, non solo professionalmente ma anche umanamente. L’inizio stagione è stato altalenante, ma c’è tempo per risalire. Io darò tutto per aiutare la squadra a crescere e sono convinto che anche mister e giocatori siano sulla stessa lunghezza d’onda. Vogliamo disputare un grande girone di ritorno e diventare un avversario duro per tutti».
Scritto da La Redazione il 25/11/2025














