Si avvicina un derby di cuore e di classifica per i cugini Galiè
Sabato prossimo Venarottese - Porta Romana: Simone e Luca si ritroveranno come avversari per una gara certamente diversa dalle altre

Non sarà una semplice partita di campionato quella in programma nel prossimo fine settimana, nel girone H di Seconda Categoria. La sfida tra Venarottese e Porta Romana promette scintille non solo per il peso specifico che avrà sulla classifica, ma anche per una storia tutta particolare che la rende ancora più affascinante: il derby in famiglia tra Luca e Simone Galiè (nella foto).
Le due squadre sono divise da pochi punti e inseguono entrambe un piazzamento play-off. In palio ci sono ambizioni, sogni e una fetta importante di stagione. Ma oltre alla posta sportiva, i riflettori saranno inevitabilmente puntati sui due cugini, pronti a ritrovarsi uno contro l’altro dopo aver condiviso in passato lo stesso spogliatoio.
Entrambi hanno indossato le maglie dello Sporting Folignano e del Castel di Lama, vivendo l’emozione di giocare fianco a fianco. Poi le loro strade si sono divise, arricchendosi di nuove esperienze. Luca, classe ’98, centrocampista della Venarottese con il vizio del gol, ha messo in mostra le sue qualità anche con Atletico Azzurra Colli, Centobuchi e Castignano, diventando un punto di riferimento per inserimenti e personalità. Simone, classe ’95, difensore del Porta Romana, ha costruito la sua carriera con solidità e determinazione, vestendo – in un periodo diverso – la maglia del Centobuchi e militando anche in Olimpia Spinetoli e Acquasanta.
Due percorsi distinti, ma uniti dalla stessa profonda passione per il calcio. Un legame forte, nato quando erano bambini e cresciuto nel tempo, ben oltre il rettangolo verde. Sabato, però, l’affetto lascerà spazio alla sana rivalità: in campo non ci saranno sconti, perché ognuno difenderà con orgoglio i propri colori.
È il “derby dei Galiè”, una sfida nella sfida che aggiunge fascino e intensità a un confronto già di per sé decisivo. E quando il triplice fischio metterà fine alla battaglia sportiva, qualunque sia il risultato, sarà un abbraccio fraterno a chiudere il cerchio, a ricordare che prima del calcio viene la famiglia.
Una pagina bella e autentica di sport, di quelle che vale la pena raccontare. Sugli spalti, famiglie e amici faranno il tifo per entrambi, celebrando non solo una partita importante, ma anche l’essenza più genuina e meravigliosa del calcio.
Scritto da La Redazione il 03/03/2026














