PRIMA D. A Montalto solo 0-0: per Capodarco un buon punto

Montalto - Capodarco 0-0
MONTALTO: Shiba, Tassotti, Funari, D’Angelo, Onori, Silvestri, Ruggeri (73’ Cancrini), Carboni GM, Mattioli, Gabrielli (60’ Kaja), Felici (73’ Faye). All. Ricciotti
CAPODARCO: Osso, Morelli, Lama (82’ Fares), Valle Indiani, Marzan, Malaigia, Macchiati, Marini, Sakho, Mastrillo (65’ Mangiola), Santacroce (77’ Antonini). All. Mozzoni
Arbitro: Gagliardi di S. Benedetto del Tronto
Note - Espulsi: 61’ Silvestri (M) – 92’ Mangiola (C)
MONTALTO MARCHE – Equo pari tra Montalto e Capodarco, squadre di alta classifica, in una partita combattuta ma bloccata ed avara di emozioni.
Subito chiaro il motivo della gara, con il Montalto ordinato a cercare di fare gioco e gli ospiti solidi e compatti, senza tuttavia disdegnare di controbattere; ne consegue che i pericoli, da una parte come dall’altra, vengono depotenziati dai puntuali interventi difensivi e le conclusioni, quando arrivano, sono figlie della fretta e quindi deboli o fuori misura. Col tempo gli ospiti si mostrano sempre più guardinghi e cercano di fare affidamento soprattutto sul loro uomo migliore, Sakho, che, se ha trovato pane per i suoi denti nello stretto, è stato una spina nel fianco in campo aperto, terreno prediletto dal bravissimo giocatore fermano, tanto che al 40’ ha concluso una sua azione in velocità con un diagonale che ha colpito il palo e regalato uno dei pochi veri sussulti della gara.
Nella ripresa, col passare del tempo ed il consumarsi delle energie, diventa sempre più chiaro il tema della partita, con il Montalto a provare a combinare qualcosa di buono ed il Capodarco ad impedirglielo. La conferma si è avuta al 61’, quando Sakho è stato lanciato verso l’area dei locali ed è stato fermato da un intervento falloso di Silvestri che, nell’occasione, ha rimediato il rosso. Gli ospiti, pur mostrandosi squadra senz’altro valida, non hanno mutato il loro atteggiamento né tantomeno cercato di approfittare della situazione ed hanno utilizzato l’uomo in più come soprannumero in difesa, tanto che il Montalto, nei minuti successivi, è riuscito a portare i maggiori pericoli, con qualche mischia in area conseguente a calcio da fermo.
È toccato così sempre al solito Sakho l’onere degli attacchi ospiti: al 71’ porta lo scompiglio in area giallorossa, con la difesa che si salva alla meglio, mentre al 78’ Shiba deve anticiparlo di piede ben oltre il limite dell’area.
Da parte sua, pur menomato, il Montalto lotta e cerca lo spunto decisivo; ci va quasi Mattioli al 79’, ma la sua conclusione dall’interno dell’area, su una ribattuta, è fuori, mentre all’83’ una conclusione di Cancrini dal limite impegna Osso in una parata a terra. Al minuto 86, invece, un traversone di Funari sbatte su un braccio avversario, ma l’arbitro non va oltre la concessione del corner conseguente; dalla battuta ne consegue una mischia, risolta ancora da Mattioli con un tiro fuori misura. Insistono i giallorossi, ci provano fino alla fine, ma devono sempre guardarsi dagli agguati di Sakho che, al 91’, è fermato in extremis al limite dell’area. Azione che genera malumori in campo ed a farne le spese è Mangiola, espulso per qualche parola non udibile rivolta all’arbitro, che commina il rosso anche a lui.
La parità è ristabilita, ma la partita è ormai all’epilogo ed il risultato la riassume abbastanza fedelmente. Bicchiere mezzo vuoto per il Montalto, che puntava alla vittoria. Bicchiere pieno per il Capodarco: ha rinunciato ad osare ed ha ottenuto quel che cercava.
Scritto da La Redazione il 31/01/2026















