L'addio al calcio di 'Re David' Possanzini: "Il futuro? Da allenatore"

"Meglio così. Sono riuscito a prenderla in tempo e cercherò di curarla come si deve". Davide Possanzini (foto), 36 anni, sperava sicuramente in un addio migliore al calcio giocato, non per colpa di una fibrillazione atriale riscontratale nei test medici prima di partire per il ritiro di Folgaria con la Cremonese. Dove era approdato lo scorso gennaio proveniente da Lugano (B svizzera) e dove aveva rinnovato da poco il contratto. "Mi sentivo bene, mi sarebbe piaciuto giocare un altro paio di anni, ma forse doveva andare così" dichiara 'Re David' da Loreto (soprannome datogli a Brescia dove era diventato una bandiera). Adesso si dedicherà alla famiglia, alle vacanze e poi... "Mi piacerebbe intraprendere la carriera di allenatore, ma prima devo prendere il patentino". Pensiamo che non sia difficile per uno che ha il calcio nel sangue. Bomber di razza con ben 143 reti segnate con dodici (Recanatese, Torino, Lecco, Varese, Reggina, Sampdoria, Catania, AlbinoLeffe, Palermo, Brescia, Lugano e Cremonese) maglie diverse (in regione prima della Recanatese aveva militato un anno nell'Ancona allievi). Il primo gol in serie A, vestendo l'amaranto della Reggina, arrivò a Bologna con un pallone servitogli da un certo Andrea Pirlo. Risultò decisivo per la prima storica vittoria dei calabresi nella massima serie.
(Michele Carletti)
Scritto da La Redazione il 23/07/2012




