image host

Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×

Accedi al Sito !

Usa le tue credenziali di accesso:
Non ricordi più la password?

Registrati

 Resta connesso

 

oppure

Accedi con Facebook

×
image host

"Perchè giocano così che sono retrocessi? Non capisco..."

FABRIANO. Cosa è successo durante Fortitudo Fabriano – Vadese?  Il racconto del corrispondente Antonello Baroni è molto dettagliato e punta il dito contro la poca sportività del tecnico ospite Steve Martinelli. Noi riportiamo solo alcuni passi del resoconto.
"Bisogna avere il coraggio di denunciare ciò che si è visto e sentito domenica allo stadio di Fabriano, dove la dignità è stata calpestata - scrive Baroni -. Si può ancora credere nel calcio, dopo le allucinanti urla sentite? Dopo il perdurare di comportamenti che di sportivo non hanno pressoché nulla?
Offendere continuamente la panchina locale, mandare a quel paese l’arbitro, l’assistente ma soprattutto etichettare la motivazione dei rossoblù come nata da una probabile intesa di sapore poco sportivo, è troppo. Questo dopo il bel gol di Angeletti che elude la difesa ospite e regala il momentaneo pareggio alla Fortitudo.
Si scatena il putiferio. Si sentono parole pesanti. "Sono motivatissimi...sono motivatissimi...non capisco il perché...sono ormai retrocessi...perché sono cosi motivatissimi? Perchè giocano cosi?”. Poi ci si rivolge verso la panchina locale, inveendo nei confronti di un incredulo mister Crocetti. All’uscita dallo stadio continua la performance. I ragazzi della Fortitudo hanno rivoltato la situazione, confidato nelle loro capacità, nella forza del gruppo, nonostante l’inesperienza sia stata la più grande ed invincibile avversaria di questa stagione.
E’ impensabile che una società cosi rispettata e storica nel calcio marchigiano abbia un timonerie che assomiglia più ad un fumetto underground che ad un uomo da prendere come esempio.
I giovani rossoblù vivono e amano il calcio, credono nello sport vero e puro e nonostante l’ultimo posto in classifica onorano la maglia che indossano. Credono nei valori, non si vendono al miglior offerente. Tutti lo hanno sentito. Anche i suoi giocatori. "Facciamo i conti dopo". Ha distrutto la figura dell’allenatore che crede nello sport, nei valori da comunicare, della forza del contare in se stessi. Ma per fortuna è solo. Non si tratta di contestazione, si tratta di educazione, di credere nelle proprie capacità, di vedere il calcio, soprattutto quello dilettantistico, vissuto con gli occhi della purezza e non del mercenarismo. Di lottare sino in fondo per i propri colori, per la società che creduto in te. Il presidente, mai visto cosi infuriato: "Fuori da qui". Questo si merita. Si perché pur essendo ultimi, la Fortitudo Fabriano è stata ed è prima in dignità. Ovunque".

(Nella foto la Fortitudo Fabriano)

Print Friendly and PDF
image host
  Scritto da La Redazione il 22/04/2013
Tempo esecuzione pagina: 0,41346 secondi