Doppietta Fermana: Coppa e Serie D! Mangiola stende il Cerignola (1-0)
RIETI. Fermana in serie D! Un successo meritato che arriva al 94' (gol di Mangiola) di una partita tirata che metteva in palio la Coppa Italia Nazionale e soprattutto il salto nella quarta serie. La cronaca. Assenti per squalifica Dario Bolzan e Bacchiocchi in casa Fermana con Perra e Matera che non smaltiscono i rispettivi problemini fisici, sul fronte pugliese mancano Ingrosso e Compierchio. Al 1’ punizione di Marcos Bolzan, potente ma alta di un soffio sulla traversa. Al 4’ la replica con Caggianelli di testa che alza la mira. Retropassaggio di testa di Matera al 10’, palla a metà strada con Mangiola che anticipa di testa ma Vurchio si salva in qualche modo. Ancora Fermana al 12’, palla filtrante di Marcos Bolzan per Mattia Fabiani con l’esterno gialloblu che cerca un cross basso per Mangiola, con Vurchio che in tuffo blocca la sfera. Ci prova Colucci in girata al 17’ sugli sviluppi di un angolo, nessun problema per Chessari. Partita che scende leggermente nel ritmo ma al 36’ un bello spunto di Mangiola la ravviva, Vurchio superato ma in chiusura un difensore salva in angolo che non viene concesso. Poco dopo ancora Marcos Bolzan su punizione, sfera alta di poco. Pugliesi pericolosi al 43’ con una bella iniziativa personale di Caggianelli che si libera al limite e con il sinistro impegna in tuffo Chessari sulla sua sinistra.
In apertura di ripresa punizione di Zotti, spizzata di Lasalandra con Matera a botta sicura ma Chessari salva la sua porta con una prodezza. E’ una ripresa dai ritmi più lenti, le squadre ci provano con calci piazzati che non trovano esito positivo. Pirro ha una buona occasione al 38’ ma il suo suggerimento è facile preda di Vurchio. In pieno recupero occasionissima Fermana: cross di Tartabini, uscita di Vurchio che smanaccia ma Gentile da posizione defilata e a porta sguarnita, cicca la conclusione. Solo un episodio può sbloccare la sfida e arriva al 94’, nell’ultima azione della gara: Marcos Bolzan allarga per Pirro, il cross arriva sul secondo palo per un colpo di testa in tuffo di Mangiola con la palla che termina alle spalle di Vurchio. La corsa di Mangiola ricorda quella di Tardelli ai Mondiali di Spagna 1982. Alla fine esplode la festa gialloblu. La Fermana torna a distanza di sette anni a giocare in un campionato nazionale.
FERMANA (4-3-3): Chessari; Tartabini, Cudini, De Rosa, Marcatili (13’ st Gentile); Marcos Bolzan, Vitali, Rossi; Mangiola; Fabiani (1’ st Pirro), Attadia, Mangiola. A disposizione: Gojka, Pierantozzi, Cristiano, Corradini, Pazzi.
Allenatore De Angelis.
AUDACE CERIGNOLA (4-2-3-1): Vurchio; Corcelli, Matera, Colangione, Colucci; De Santis, Riontino; Auciello, Lasalandra (9’ st Piscopo), Zotti; Caggianelli. A disposizione: De Palma, D’Onofrio, Caputo, Russo, Salatino, Ventura. Allenatore Pizzulli
ARBITRO: Vigile di Cosenza
RETI: 94’ Mangiola
NOTE: Spettatori circa 2.500 (1.500 i tifosi del Cerignola, 800 quelli provenienti da Fermo)
SALA STAMPA. Il tecnico della Fermana Gianluca De Angelis: "La gioia è immensa, arrivare qui era impensabile ad inizio stagione. Ho dovuto convincerli che si poteva arrivare in fondo. Credevamo molto in questa competizione, complimenti al Cerignola, hanno fatto partita vera, si è dimostrato un avversario ostico, determinato. Bella giornata, tifoserie calorose, ottima cornice di pubblico. Il match winner Mangiola? Chiedeva il cambio da 10 minuti, io non l'ho cambiato e ha fatto gol: la buona sorte stavolta ci ha aiutato mentre nella stagione ci è stata vicino pochissimo".
Simone Mangiola, l'uomo gol: "Un successo che meritiamo perchè abbiamo passato un'annata difficile. Io nella storia della Fermana? Ci siamo tutti noi nella storia...".
Il tecnico del Cerignola Massimo Pizzulli: “Perdere al 94’ la finale fa male quando si pensava già ai supplementari, chi sbaglia meno vince e loro forse hanno sbagliato meno. La gara l’abbiamo fatta noi, avendo avuto 2-3 occasioni da sfruttare meglio: nella ripresa più paura da entrambi. Giusti i supplementari ma bravi loro a crederci fino al 94’, ci rimane una grande esperienza”.
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Scritto da La Redazione il 24/04/2013























