Montegranaro vs Vecchiola: ripartiremo con una squadra in Promozione

MONTEGRANARO. Il patron ha deciso di trasferire in un colpo solo Serie D e Montegranaro Calcio a Fermo, l'Amministrazione comunale (maggioranza e minoranza) condanna con fermezza la decisione e si tutela chiedendo agli organi federali una deroga per poter ripartire con una nuova realtà calcistica almeno nel campionato di Promozione. Confronto infuocato stasera tra il governo cittadino e il presidente Maurizio Vecchiola sempre più convinto di emigrare dal centro calzaturiero verso il capoluogo di provincia. Il Comune non ci sta e accusa Vecchiola di cancellare mezzo secolo di storia calcistica, diverse stagioni in Serie D e uno scudetto giovanile il tutto con la scusa della poca affluenza allo stadio. Non solo: il Comune versa ogni anno alla società 60.000 euro per il mantenimento dell'impianto sportivo (eccetera eccetera) segno evidente che la squadra di calcio riveste anche un ruolo sociale all'interno della comunità veregrense, al di là dell'aspetto puramente agonistico. E ora tutto questo finirà? Vecchiola ha ricevuto garanzie dal Comune (anche economiche grazie il coinvolgimento di due imprenditori) ma ormai l'aver dato una stretta di mano al presidente della Fermana Sergio Rogante (stretta di mano benedetta dal presidente della provincia Fabrizio Cesetti e dal sindaco di Fermo Nella Brambatti) gli vale più di un contratto firmato e quindi tornare indietro no, non si può. Il calcio a Montegranaro morirà? No, non morirà - assicurano assessori e consiglieri all'unisono - e per questo ci si sta muovendo per tentare di ripartire con una nuova squadra in Promozione.
Nella foto (da sinistra) il sindaco Gastone Gismondi, il consigliere comunale Endrio Ubaldi e il presidente Maurizio Vecchiola
Scritto da La Redazione il 18/06/2013
















