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Ragazzo cinese insultato durante una partita: "Ti venga il virus"

Ancora un altro brutto episodio nel calcio giovanile in Italia. Spostiamoci a Milano dove sembra che un 14enne di origini cinesi sia stato vittima di insulti razzisti, uno tra i quali molto pesante come l'augurio di contrarre il "coronavirus", la malattia che nelle ultime settimane sta colpendo la maggior nazione orientale. L'episodio è stato denunciato sia dalla sua squadra, l'ASD Cesano Boscone Idrostar, sia dallo stessio ragazzo su proprio profilo Facebook: "In tutto questo tempo che ho giocato con l'Idrostar non mi era mai capitato di ricevere insulti razziali. Siamo nel 2020 e ancora c'è gente che insulta le persone cinesi, le persone di colore". Il giovane riporta anche l'insulto ricevuto: "Spero che ti venga il virus come ci sono nei mercati in Cina. Dopo questa frase sono uscito in lacrime, lasciando i miei compagni sul campo. Mi scuso molto con i miei compagni".

Arrivata anche la condanna del sindaco di Cesano Boscone, Simone Negri: "Quanto accaduto, se confermato, lascia esterrefatti e merita la mia più ferma condanna. La risposta non può limitarsi alla sfera del calcio perché interessa tutta la nostra comunità. Il comune di Cesano Boscone sarà a fianco dell'Idrostar nel muoversi rispetto alla giustizia sportiva e a qualsiasi altra iniziativa si voglia intraprendere. Con il nostro calciatore di origini cinesi è stato offeso tutto il nostro paese che è, senza nessuna titubanza, luogo di integrazione e fratellanza, anche attraverso lo sport. Ripudiamo il razzismo e combattiamo i razzisti"

E' poi giunta la risposta della squadra avversaria, la Ssd Ausonia 1931, che si difende sa qualunque ipotesi di razzismo: "Le nostre società sportive (Asd Ausonia Academy e Ssd Ausonia 1931) possono contare complessivamente di oltre 460 tesserati di cui più di 40 extracomunitari provenienti da diversi Paesi di tutto il mondo che sono sempre stati accolti senza alcun pregiudizio di razza o etnia ma esattamente come qualsiasi altro nostro giocatore di nazionalità italiana - scrive Di Benedetto - Il ragazzo (presunta vittima di quanto accaduto) nel mese di dicembre 2019 ci ha contattati per chiedere di sostenere un allenamento di prova nella nostra società sportiva (con regolare nulla osta della società Cesano Boscone), ha conosciuto i nostri istruttori e giocatori e non ci sembra abbia ravvisato alcun atteggiamento ostile nei propri confronti, anzi!"

 

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  Scritto da La Redazione il 27/01/2020
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